<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<atom:link href="http://www.progetto-altrestrade.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.progetto-altrestrade.it</link>
	<description></description>
	<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 16:09:52 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Visualizza il Manifesto &gt;&gt;</title>
		<link>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/464</link>
		<comments>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/464#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 15:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Materiale Info]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-altrestrade.it/?p=464</guid>
		<description><![CDATA[
Scarica le Info Card in PDF
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="locandina" src="http://www.progetto-altrestrade.it/d://inetpub/webs/progetto-altrestrade.it/public//2009/05/locandina.jpg" alt="locandina" width="484" height="678" /></p>
<p><a href="http://www.progetto-altrestrade.it/scarica-le-card">Scarica le Info Card in PDF</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/464/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ALCOL</title>
		<link>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/9</link>
		<comments>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/9#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 16:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info Drugs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-altrestrade.it/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[L’alcol è una sostanza psicoattiva che ha origini molto lontane (si parla di migliaia di anni A.C.) e cioè da quando si conosce il fenomeno della fermentazione.
L’alcol è senza dubbio la droga che più di ogni altra è accettata socialmente nel nostro paese (e non solo) è quindi legale ma non dimentichiamo che l’Organizzazione Mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’alcol è una sostanza psicoattiva che ha origini molto lontane (si parla di migliaia di anni A.C.) e cioè da quando si conosce il fenomeno della fermentazione.<span id="more-9"></span><br />
L’alcol è senza dubbio la droga che più di ogni altra è accettata socialmente nel nostro paese (e non solo) è quindi legale ma non dimentichiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità la considera una droga in quanto sostanza tossica che può creare dipendenza.<br />
Troviamo l’alcol in commercio sotto forma di bevanda: vino, birra, distillati, liquori, spumanti, digestivi che hanno al loro interno una concentrazione di principio attivo (etanolo o alcol etilico) variabile e che vediamo espressa sul prodotto in gradi (%).<br />
Il grado alcolico rende le bevande diverse tra loro: Una bevanda è alcolica quando contiene una gradazione superiore a 1,2 gradi quindi, ad esempio, sono ALCOLICI : il vino (con una concentrazione tra 8-14 gradi di alcol); la birra (tra 5-9 gradi); la alcolpops (smirnoff, campari mix, ecc) 5°; il porto 19°; il martini 16°;il vov 17° ed anche quelle bevande come la cosiddetta birra analcolica (che ha un grado saccarometrico in volume non inferiore a 3 e non superiore a 8).<br />
La bevanda superalcolica è quella con gradazione superiore a 21 gradi quindi, ad esempio, sono SUPERALCOLICI: la vodka 40°; il rum 40°; la sambuca 42°; il cointreau 40°; il campari 25°.<br />
Le bevande alcoliche inoltre si differenziano a seconda del tipo di lavorazione che si utilizza per la loro produzione, ad esempio il vino, birra, sidro, sakè (ed altre) sono il prodotto della fermentazione naturale di differenti tipi di frutti, piante o cereali.<br />
La grappa, il whisky, la vodka, ecc., sono invece derivati dal processo di distillazione che, insieme al calore, disidratano i prodotti alcolici fermentati facendoli diventare più concentrati. Di solito le bevande distillate hanno una gradazione alcolica più alta di quelle fermentate.</p>
<p>EFFETTI RICERCATI<br />
L’alcol agisce sul Sistema Nervoso Centrale (come dire il nostro pilota interno che ci guida in tutte le attività che svolgiamo). A basse dosi l’alcol ha spesso (ma non sempre) i seguenti effetti:<br />
facilità al riso, senso di allegria ed euforia ed anche un certo senso di attivazione e stimolazione come un aumento della capacità comunicativa e di socializzazione, allontanamento temporaneo dei propri problemi, senso di relax e leggerezza fisica e mentale.</p>
<p>EFFETTI INDESIDERATI<br />
A dosi più elevate l’alcol invece agisce come depressivo del Sistema Nervoso Centrale vale a dire che il “pilota” comincia a sentirsi stordito, scoordinato, stanco, rallentato nelle sue azioni. Insomma le reazioni a stimoli esterni sono ritardate, inoltre, la coordinazione motoria, le capacità percettive e cognitive si alterano.<br />
Possono sorgere anche sgradevoli problemi allo stomaco con nausea, vertigini e vomito, può aumentare il senso di depressione e tristezza specialmente se si avvertono queste sensazioni già prima di iniziare a bere, incide negativamente sulle capacità verbali, cancella temporaneamente alcuni ricordi e memorie. In alcune persone facilita l’insorgenza di comportamenti aggressivi e violenti.<br />
L’alcol è una sostanza dagli effetti fortemente dose-dipendenti: ciò vuol dire che più se ne assume più gli effetti saranno intensi e duraturi (soprattutto gli effetti non desiderati…).<br />
L’alcol e il sesso apparentemente sembrano un buon accostamento, in realtà dopo i primi effetti di euforia e disinibizione che possono facilitare il contatto con l’altro, possono comparire gli effetti secondari: stanchezza e diminuzione della sensibilità.<br />
L’alcol è un vaso-costrittore (vuol dire che restringe i vasi circolatori e la circolazione del sangue di tutto il corpo, anche nel pene) quindi, può dare problemi di erezione nei maschi. Le distrazioni che l’alcol può provocare possono essere più o meno gravi. Considera che se dimentichi di utilizzare il preservativo hai il rischio di gravidanze indesiderate e di contrarre malattie a trasmissione sessuale come l’Hiv, condiloma, candida…<br />
Sia per i maschi che per le femmine, l’abuso di alcol può portare alla sterilità.<br />
A dosi molto elevate di alcol la depressione del Sistema nervoso Centrale diventa talmente forte da rallentare le funzioni vitali fino all’estremo coma etilico.<br />
EFFETTI A LUNGO TERMINE:<br />
Il rischio maggiore che si incorre abusando di alcol è la forte dipendenza non solo psicologica ma anche fisica: questo vuol dire che, ad esempio, si avverte la necessità di bere in determinate situazioni in cui senza l’alcol non ci si sente a proprio agio o poco disinibiti, ma anche che il corpo richiederà alcol e la sua assenza genererà vari tipi di malessere. Nei casi gravi la sindrome d’astinenza da alcol può portare alla morte.<br />
Associare l’alcol a sempre maggiori situazioni: serata con gli amici, al pub, sul muretto della comitiva, in discoteca, a casa da soli, contribuisce a creare il binomio divertimento = alcol che potrebbe portare a non sentirsi più a proprio agio senza.<br />
L’abuso di alcol provoca seri danni al fegato, al cuore ed in generale al proprio organismo e può causare gravi patologie anche mortali.</p>
<p>TEMPI E MODI:<br />
Bevendo alcol questo entra nell’organismo e viene assorbito dal nostro apparato digerente abbastanza rapidamente infatti già dopo 5 /10 minuti il sangue lo ha assorbito, il suo effetto massimo si può avere dopo mezz’ora circa (ma questo tempo può variare in base a diversi fattori: se sei affaticato o meno, se sei a stomaco pieno o no, se ne fai uso sporadico o continuativo ecc&#8230;).</p>
<p>RIDUCI I RISCHI</p>
<p>Se hai deciso di utilizzare alcol puoi evitare dei rischi più o meno gravi che il consumo di alcol comporta. Ad esempio per evitare di sentirti troppo male sia durante la serata che il giorno dopo, mangia qualcosa prima di bere, non mischiare gradazioni alcoliche diverse o comunque inizia con la bevanda meno alcolica e valuta eventualmente se salire di gradazione (evita il contrario). Durante una “serata di bevute” considera che l’alcol disidrata è quindi importante alternare il bere con delle bevande analcoliche come acqua, succhi, e non scordarti di riposarti ogni tanto.</p>
<p>L’alcol ci metti un po’ a smaltirlo, il fegato è l’organo che lo metabolizza e quindi lo scompone per poi eliminarlo. Il tempo di smaltimento dell’alcol è variabile, si dice infatti che si impiegano 2 ore ma questa è una media, questo tempo dipende da fattori diversi: se sei maschio o femmina, se sei giovane o adulto, dipende inoltre dal tuo peso corporeo e dall’altezza, dal tuo metabolismo, se hai mangiato prima o meno ecc….</p>
<p>Sotto effetto di alcol le tue percezioni sono alterate, quindi se devi svolger funzioni che richiedono attenzione, coordinamento e prontezza di riflessi è importante evitare di consumare alcol. Ad esempio se guidi un auto o un motorino sotto effetto di alcol, anche se apparentemente ti senti sicuro, la visione è distorta ed il tempo di reazione ad un ostacolo è rallentato (se normalmente freni dopo 1 secondo dopo aver avvertito il pericolo, con l’alcol puoi metterci anche 4, 5 secondi che a 90km orari vuol dire frenare dopo 100 metri!). Quella percezione che hai di poter controllare il mezzo deriva proprio dal fatto che l’alcol altera le percezioni e quindi anche la tua capacità di giudicare se sei in grado o meno di guidare.</p>
<p>Quindi se devi guidare non avere fretta, aspetta un po’ prima di metterti al volante, prendi un po’ d’aria, fatti una chiacchierata e se puoi mangia qualcosa. Considera la possibilità di organizzare insieme ai tuoi amici dei turni e scegliere così prima di uscire, chi quella sera non berrà e potrà quindi accompagnare a casa gli altri. Pensa inoltre che la strada non è solo tua e quindi potresti mettere a rischio anche altre persone.</p>
<p>Se sei uno/a che si irrita facilmente l’alcol può accentuare questa tua tendenza e, quindi, potresti metterti in situazioni spiacevoli e doverle giustificare il giorno dopo! Tieni conto inoltre che se l’alcol disinibisce non vuol dire che la tua voglia di chiacchierare sia accettata da tutti/e, esiste l’eventualità di diventare petulante.</p>
<p>MIX</p>
<p>Utilizzare sostanze porta con sé dei rischi più o meno prevedibili, considera che mischiare più sostanze rende gli effetti ancora più imprevedibili e tendenzialmente più rischiosi. In generale è importante considerare che mischiare l’alcol (che è una sostanza depressiva del Sistema Nervoso Centrale) con:</p>
<p>- altri depressori (ad es: cannabis, ketamina, ghb, alcuni psicofarmaci ecc…) mette il tuo fisico in una condizione simil-anestetica con rischi anche gravi.<br />
- eccitanti (ad es: amfetamina cocaina, ecstacy…) rendi gli effetti molto imprevedibili anche perché rischi di consumare più del solito e di chiedere troppo al tuo organismo oltre a rendere il down più pesante.<br />
- con allucinogeni aumenti il rischio di sentirti male non solo fisicamente per nausea e vomito ma anche psicologicamente: considera che il viaggio potrebbe amplificarsi e quindi se ti capita un cattivo viaggio, paranoie e ansie potrebbero aumentare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/9/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CANNABIS</title>
		<link>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/55</link>
		<comments>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/55#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 19:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info Drugs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.progetto-altrestrade.it/?p=55</guid>
		<description><![CDATA[Convenzionalmente il termine latino cannabis viene usato per indicare  la varietà della pianta canapa da cui si ricavano le sostanze psicoattive conosciute come hashish e marijuana e altre forme di medicinali. La cannabis indica è una pianta alta circa un metro, di forma piramidale e fittamente ramificata.
Questa pianta, originaria dell’Asia centrale, è oggi presente in differenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Convenzionalmente il termine latino cannabis viene usato per indicare  la varietà della pianta canapa da cui si ricavano le sostanze psicoattive conosciute come hashish e marijuana e altre forme di medicinali. <span id="more-55"></span>La cannabis indica è una pianta alta circa un metro, di forma piramidale e fittamente ramificata.<br />
Questa pianta, originaria dell’Asia centrale, è oggi presente in differenti parti del mondo. È una delle poche piante presenti in natura utilizzabili in differenti settori. Ad esempio, prima dell’invenzione delle fibre sintetiche è stata la più importante materia prima per la costruzione di corde. Inoltre è stata utilizza molto per la preparazione di tessuti e carta. Il suo uso si perde nella notte dei tempi, in ambito medico l’uso di tale pianta è documentato in un trattato di medicina cinese che risale intorno al 1500 a.c.<br />
In India, Cina, Asia Sudorientale, Medio Oriente, America del Sud, oltre ad essere usata come pianta medica, era anche considerata una pianta sacra, tenuta in grandissima considerazione poiché favoriva l’unione con la divinità.<br />
Nell’ottocento in Francia venne introdotto l’uso voluttuario della canapa, in seguito alla conquista delle province dell’Impero Ottomano da parte delle truppe napoleoniche.<br />
Nella cannabis sono presenti differenti principi attivi. Il più importante è il tetraidrocannabinolo (THC) presente in quantità maggiori nelle piante femmine rispetto alle piante maschio.<br />
Nel mercato nero la cannabis è presente in differenti forme che implicano anche una differente percentuale di principio attivo. Tali differenze si devono alle diverse modalità di lavorazione della pianta e anche alle differenti parti della pianta lavorate: l’hashish cioè la resina delle sommità fiorite (è conosciuta anche con il nome indiano di charas) è generalmente molto forte; la marijuana preparata con le cime fiorite della pianta femmina coltivata (conosciuta anche con ganja) è meno forte dell’hashish, anche se ormai esistono tecniche per aumentare la potenza; il preparato meno potente è il bhang ottenuto da un impasto di foglie, semi e steli essiccati e macinati, mentre quello più potente è l’olio di hashish dato dalla distillazione delle foglie o dalla spremitura dei semi.<br />
Generalmente per avere il maggior profitto possibile si aumenta il peso e lo spessore della cannabis (in particolare dell’hashish) con sostanze come colla, lattosio, ammoniaca, sapone, gomma ecc.<br />
La cannabis può essere: fumata e mangiata.</p>
<p>EFFETTI RICERCATI<br />
È difficile inserire la cannabis in una sola classe di sostanze. È sicuramente una sostanza psicoattiva perché agisce direttamente sul sistema nervoso centrale (SNC). Ha un effetto sedativo e può avere anche effetti leggermente psichedelici. Per psichedelici intendiamo quegli effetti che portano i consumatori di questa sostanza a percepire ed interpretare gli stimoli esterni come differenti dal solito. In particolare la percezione del tempo si dilata, sembra scorrere più lentamente, si percepiscono le cose con una maggiore intensità; la sensibilità alle immagini, ai suoni e al tatto si accentua.<br />
Altri effetti sono: un forte senso di rilassatezza, euforia, “tendenza a recepire il lato comico delle cose”(G. Arnao).</p>
<p>EFFETTI INDESIDERATI<br />
Come per tutte le sostanze, gli effetti indesiderati della cannabis sono l’altra faccia della medaglia. Per questo alla rilassatezza può far seguito ansia e, anche se più raramente, paranoia. Più forti saranno gli effetti ricercati altrettanto forti saranno quelli indesiderati. Tra questi i più comuni sono: sonnolenza, nausea, tachicardia.<br />
Come per altre sostanze, anche per la cannabis possiamo parlare di tolleranza, cioè il fumatore abituale di THC avrà bisogno di sempre maggiori dosi di sostanza per poter sentire ancora gli effetti ricercati. Anche se si viene a sviluppare tolleranza, non è possibile parlare di dipendenza fisica ma probabilmente alcune persone svilupperanno l’idea che senza cannabis non possono fare alcune cose o che le cose fatte dopo o durante l’assunzione di cannabis vengano meglio. Questa può essere definita dipendenza psicologica.<br />
Inoltre non è presente una vera e propria crisi d’astinenza anche se in alcune persone l’interruzione dell’assunzione del farmaco può essere accompagnata da irritabilità, irrequietezza, nervosismo, tremori. La sindrome è lieve, incomincia alcune ore dopo la cessazione della somministrazione di THC e dura circa 4-5 giorni.</p>
<p>TEMPI E MODI<br />
- Fumato: Se fumata gli effetti iniziano qualche minuto dopo l&#8217;assunzione, raggiungono il massimo dopo circa mezz&#8217;ora, cominciano a diminuire dopo un&#8217;ora e svaniscono dopo circa tre.<br />
- Mangiato: gli effetti sono graduali, iniziano dopo circa 45&#8242; a stomaco vuoto, dopo un paio d&#8217;ore a stomaco pieno, e dura da 6 a 12 ore.<br />
I metaboliti del THC (gli scarti che il nostro organismo produce per eliminare la sostanza dal nostro organismo), sono rintracciabili fino ad un mese dall’ultima assunzione.</p>
<p>RIDUZIONE DEI RISCHI<br />
L’incontro fra una sostanza e una persona è sempre unico ed esclusivo.<br />
Il THC è una sostanza in grado di amplificare il proprio stato d’animo. Per questo motivo se siamo un po’ giù spesso si rischia di amplificare il proprio malessere.<br />
Dosi eccessive per la persona (ognuno ha un livello differente) possono portare anche a ipoglicemie: si possono iniziare ad avere capogiri, impallidire, avere senso di nausea e vomito. In questo caso la cosa migliore da fare è quella di tranquillizzare chi si sta sentendo male, portarlo in un luogo tranquillo, far mangiare della frutta o bere dei succhi; importante sarà idratare la persona e fargli assumere zuccheri.<br />
È importante fare attenzione alla qualità della sostanza, alla quantità che se ne assume e all’ambiente in cui ci si trova. Per chi ha deciso di utilizzare per la prima volta hashish è importante non eccedere con la dose e procedere gradualmente, magari usandone una quantità molto inferiore a quella che viene assunta da chi ci sta intorno ed ha maggiore familiarità con la sostanza.<br />
Sotto effetto di cannabis è importantissimo evitare di mettersi alla guida di qualunque veicolo o di fare qualunque lavoro che possa implicare l’uso di attrezzature pericolose.<br />
Riduzione dei rischi rispetto alle modalità di assunzione:<br />
- Fumato. L’uso eccessivo e prolungato di cannabis può essere molto dannoso al sistema respiratorio. Assumendo la sostanza per via aerea si rischia di sottoporre i polmoni ad un forte stress dovuto principalmente al fatto che si fuma senza filtro e quindi il fumo che entra nel nostro organismo è molto caldo. Per limitare questi danni sarà necessario ridurre al massimo la quantità di sostanza fumata. Inoltre usare strumenti (pipe ad acqua ecc…) che permettano al fumo di raffreddarsi prima di entrare nei polmoni.<br />
- Mangiato, sotto forma di infusioni o biscotti/torte. E’importante fare attenzione alle dosi, è consigliabile ingerirne poco, aspettare e valutare che effetto fa, decidere così se è il caso di proseguire: si eviterà la brutta sorpresa di avere un effetto troppo forte e prolungato. Nel caso di effetti indesiderati si dovranno aspettare ore prima che passino (la digestione è lunga!).<br />
Ognuno è diverso dall’altro ed essendo noi stessi i migliori esperti del nostro corpo è importante valutare come stiamo e quale e quanta sia la quantità di sostanza più adatta al momento. Pur facendo questo non bisogna dimenticare che la sostanza che assumiamo non è pura e che la quantità di sostanza ingerita è difficilmente quantificabile.</p>
<p>MIX<br />
Anche la cannabis mischiata ad altre sostanze crea delle reazioni imprevedibili con alte possibilità di correre rischi e provocare danni a se stessi e agli altri.<br />
Ad esempio:<br />
- Cannabis e Alcool, il mix più comune, potrebbe accentuare gli effetti sedativi di entrambe le sostanze, inoltre, le capacità antiemetiche (riduzione della possibilità di vomitare) della cannabis, fanno aumentare il livello di intossicazione da alcol perché la naturale reazione dell’organismo di eliminare le quantità eccessive di alcol con il vomito viene bloccata.<br />
- Cannabis e Nicotina. Il classico spinello aumenta la possibilità non solo di diventare dipendente dalla nicotina ma anche di aumentare i rischi di danni al sistema respiratorio.</p>
<p><em>Le  informazioni riportate hanno solo un fine illustrativo e in nessun caso si vuole esortare la consumo di tali sostanze.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.progetto-altrestrade.it/archives/55/feed</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
