FUNGHETTI ALLUCINOGENI

La tradizione millenaria d’uso magico-rituale dei funghi allucinogeni è nota in quasi ogni parte del globo, anche se con funzioni diverse. Ad esempio gli Zuni in Nuovo Messico li usavano per funzioni magico divinatorie; in Cile veniva usato come correttivo del carattere; gli Atzechi li usavano con la funzione di controllo psicologico e controllo giudiziario; in perù per scopo ludico ecc… Con il tramonto del movimento psichedelico e con la perdita di ogni contenuto storico-culturale, i funghi hanno ricominciato ad essere apprezzati a partire dalla metà degli anni ’80 come sostanza ricreazionale.
Nei funghi il principio attivo è rappresentato dalla psilocibina e dalla psilocina. Gli effetti di tali sostanze sono fortemente dose-dipendenti e non è mai valutabile a priori la quantità di principio attivo presente nei funghi.
La proprietà pscicoattiva dei funghi si perde molto rapidamente infatti è presente quasi esclusivamente nei funghi freschi e non in quelli essiccati. Uno dei fattori che permette di riconoscere il fungo come attivo distinguendolo da altri somiglianti è il fenomeno denominato dagli esperti come “bluificazione”, la tipica tonalità bluastra che assume il fungo nella zona inferiore del gambo e in generale nelle parti manipolate durante la raccolta, oppure a seguito di invecchiamento. Fino ad oggi si conoscono 150 specie di funghi che, in base a dati biochimici e farmacologici, possiamo considerare “allucinogeni”. Ad esempio il più diffuso fungo psilocibinico in Europa, Psilocybe semilanceata, è conosciuto come fungo che va da “mediamente” a “estremamente” potente ed il suo contenuto di psilocibina è in media dell’1% del peso da secco (un fungo è costituito da circa il 90% d’acqua).

EFFETTI RICERCATI
I funghi allucinogeni hanno effetti psichedelici e di modificazione della realtà.
La profondità degli effetti viene stimata su una scala formata da cinque livelli, dal meno al più profondo:
1. leggero effetto euforizzante, brillantezza dei colori, qualche anomalia nella memoria a breve termine;
2. colori brillanti e distorsioni visive (gli oggetti cominciano a muoversi e “respirare”) sensibile aumento della creatività
3. (è questo il livello corrispondente alla dose generalmente consumata) distorsioni visive nette, cominciano a manifestarsi lievi allucinazioni, come la comparsa di volti e geometrie in movimento sui muri, le visioni a occhi chiusi diventano tridimensionali, distorsioni temporale con percezione di “momenti d’eternità”;
4. forti allucinazioni come il trasformarsi degli oggetti in altro, destrutturazione di se stessi, sensazione di pensare cose contraddittorie simultaneamente, perdita del senso di realtà e di tempo, esperienze fuori dal corpo;
5. perdita totale di connessione visiva con la realtà, i sensi smettono di funzionare in modo ordinario, perdita totale di se stessi, sensazione di fondersi con lo spazio, gli oggetti, o l’universo, la perdita di realtà diviene così netta che non permette d’essere spiegata. Mentre i livelli precedenti sono facilmente descrivibili in termini di cambiamenti misurabili nella percezione e negli schemi di pensiero, questo livello è differente nel senso che l’universo attuale all’interno del quale le cose vengono normalmente percepite, cessa di esistere.

EFFETTI INDESIDERATI:
Poche altre sostanze psicoattive sono così profondamente dipendenti dalle circostanze ambientali, dallo stato mentale, struttura della personalità, atteggiamento e aspettative del soggetto, è per questo motivo che sono relativamente frequente i cattivi viaggi (bad trip): esperienze allucinogene fortemente negative.
Soggetti predisposti rischiano una crisi più o meno grave d’ansia o addirittura di panico, fino al senso di dissociazione e alla perdita di identità ( psicosi ), e di depressione.
Queste sostanze inducono forte tolleranza ( bisogno di aumentare la dose per ottenere lo stesso effetto ) quindi si tende a fare uso di quantitativi sempre maggiori.

TEMPI E MODI:
La “salita” comincia a essere avvertita circa 10-30 minuti dopo l’ingestione, o anche prima se si è a stomaco vuoto, è in questa fase che si manifestano alcuni sintomi fisici sgradevoli (di entità variabile in base alla quantità assunta) anche se generalmente ben tollerati: nausea, tachicardia, sonnolenza, tremore alle gambe. Tali sintomi scompaiono in circa 30 minuti per lasciare il posto a una sensazione di piacevole rilassatezza e vitalità. In ogni caso la salita è una fase destrutturante, che può essere vissuta come una tempesta d’incertezze, soprattutto dal consumatore non informato.
Le prime visioni appaiono circa dopo 30/60 minuti dall’ingestione. Il picco è raggiunto dopo due ore. A partire dalla quarta ora (anche meno se la dose è minima) comincia la “discesa”. La durata totale dell’esperienza è di sei-otto ore (in alcuni casi dura anche di più), alla fine delle quali ci si sente generalmente stanchi e desiderosi di andare a dormire.
I funghetti allucinogeni si assumono ingerendoli.

RIDUZIONE DEI RISCHI
Se si decide di affrontare l’esperienza psichedelica che deriva dall’uso degli allucinogeni è importantissimo conoscere gli effetti ed informarsi per evitarne i rischi.
Se il consumatore ha problemi psicologici (come ansia, depressione,…) è fortemente sconsigliata l’assunzione di funghi allucinogeni; se si decide comunque di usarli è necessario che si metta nella posizione di conoscere ed accettare la modificazione del proprio stato, non difendersi a tutti i costi, ma accompagnare la sostanza; è opportuno essere con un’altra persona che non faccia uso della sostanza e che possa monitorare la situazione e gli eventuali pericoli della circostanza (come la vicinanza di acqua, di finestre e di pericoli in genere che la persona sotto effetto di funghi allucinogeni non è in grado di valutare come tali).
In caso di un cattivo viaggio (Bad Trip): è importante che la persona sia rassicurata e gli si spieghi che è solo una situazione transitoria, che finirà presto.
Sotto l’effetto dei funghi è consigliabile non svolgere attività che richiedano attenzione, vigilanza, concentrazione, coordinamento motorio e prontezza di riflessi. Inoltre, vista la lunga durata dell’esperienza (molte ore, in alcuni casi anche 8-12 ore) è importante evitare di consumare se si hanno impegni da rispettare entro le 24 ore dall’assunzione.
Considera che se decidi di utilizzare i funghetti è necessaria una buona informazione riguardo gli effetti ed i rischi che si corrono nell’assumere i funghi in modo tale che possa auto – regolarti limitando la dose e adeguandola alla propria predisposizione fisica e psichica del momento ed anche in relazione all’ambiente in cui si decide di consumare.
Evita l’abbuffata ma, prendine una dose minina, aspetta almeno un’ora che salgano gli effetti e valuta se eventualmente prenderne ancora.
Informati, inoltre, sul tipo di fungo che hai deciso di utilizzare, non sono tutti uguali, ogni specie ha delle sue caratteristiche necessarie da conoscere nel momento in cui si decide di consumarli perché possono avere delle peculiarità pericolose. Ad esempio se si decide di utilizzare il fungo Amanita Muscaria è importante mangiarlo secco perché ha meno effetti tossici per lo stomaco ed ha maggiore effetti psicoattivi, se mangiato fresco si corre il rischio di avere dolori addominali, nausea e vomito.
Dopo l’esperienza psichedelica è opportuno rigenerare il corpo e la mente, per questo è importante riposare con un sonno adeguato e lasciare, prima di un’eventuale altra esperienza, il tempo minino necessario per il riequilibrio neurochimico, e quindi almeno alcune settimane.

MIX
Utilizzare sostanze porta con sé dei rischi più o meno prevedibili, considera che mischiare più sostanze rende gli effetti ancora più imprevedibili e tendenzialmente più rischiosi Anche gli allucinogeni mischiati ad altre sostanze creano delle reazioni che possono aumentare i rischi e provocare danni a se stessi e agli altri.
In caso di mix di funghetti allucinogeni con altre sostanze psicoattive l’unico dato sicuro sulle conseguenze immediate è che vengono amplificati gli effetti degli allucinogeni.

Le informazioni riportate hanno solo un fine illustrativo e in nessun caso si vuole esortare la consumo di tali sostanze.

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